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News

Festival della complessità 2018

Avvio della nona edizione, che si svolge da maggio a luglio 2018.

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L'Evento

Scenari complessi tra reale e digitale

Il nostro Complexity Education Project sta organizzando con lo Studio Saperessere e l'Università di Perugia una serie di incontri a numero chiuso

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Il sito

ART'USI

Arte, gioco e complessità creativa. Art’usi gioca con il nome del celebre ricettario di cucina di Pellegrino Artusi (1891) – che racchiude  casualmente i termini art e usi – per proporre una serie di esperienze concrete ("ricette"), che ruotano intorno alla storia dell’arte e ai suoi utilizzi,

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Complex Networks Everywhere

Si tratta di un sito che aggrega e suggerisce tutti i migliori video (lezioni, conferenze, discussioni, documentari) dedicati al mondo delle reti e dei sistemi complessi. Cliccate qui per accedere e scegliere il video da guardare poi su You Tube o altri canali video.

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Il Libro

Chi (cosa) filtra la nostra visione del mondo?

Qualche risposta a questa domanda inquietante ce la da il piccolo e agile volume intitolato "ALGORITMI. Il software culturale che regge le nostre vite"; autore Mario Pireddu, editore Luca Sossella. Uscito in libreria a novembre 2017 nella collana "Collassi".

La discussione in corso

Geopolitica di Trump

Un articolo di Pierluigi Fagan, l'autore di "Verso un mondo multipolare", sta alimentando una vivace e partecipata riflessione collettiva sui social network.

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Citazioni

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Ciò che è complicato, una volta spiegato, può venir reso semplice; ciò che è complesso non può venir ricondotto agli elementi semplici che lo costituiscono senza che si perda, irrimediabilmente, qualcosa di essenziale :: Zanarini

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Perché interessarsi alla complessità

Perché

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Perché ci interessiamo delle reti e dei sistemi complessi in grado di evolversi?
e perché ce ne interessiamo nel loro insieme,
non da specialisti di matematica o di biologia o di urbanistica o di ecologia o di finanza,
ma dal punto di vista del cittadino del XXI secolo?

- perché sempre più complessi sono e saranno: la società, l’economia e la finanza del nostro mondo globale; e gli ambienti naturali e le reti artificiali in cui siano immersi o comunque coinvolti; e il mondo del lavoro e i mercati con cui veniamo continuamente in contatto; e la sfera di informazioni, di comunicazioni commerciali e di narrazioni che ci circonda …

- ma anche perché sempre e comunque complessi sono stati (pur senza la nostra consapevolezza piena) sistemi fisici, chimici, ecologici, sociali, che fino a oggi non abbiamo osato trattare scientificamente o che abbiamo studiato in modo parziale e riduzionistico: dallo sviluppo dei quartieri e dai problemi del traffico delle nostre città alle interazioni, intersecazioni e scambi reciproci fra civiltà nel corso della storia; dalla propagazione di epidemie fisiche, di virus digitali e di credenze e mode fino all’emersione della vita dalla materia e all’emersione dell’intelligenza dalla vita …

e dunque, ci interessiamo alla complessità sia per motivi attuali, legati allo sviluppo esponenziale delle implicazioni della globalizzazione e della connessione in rete di questi ultimi decenni, sia per una serie altrettanto corposa di motivi legati alle nostre origini, che potremmo chiamare motivi ancestrali.

Oggi noi umani ci possiamo vedere e studiare come “sistemi di sistemi complessi” che osservano e modificano (essendone nello stesso tempo modificati, ma non osservati) sistemi di sistemi complessi di ordine superiore (come le nostre comunità) e di ordine inferiore (come i batteri o il traffico delle nostre città).

Diciamo quindi in sintesi che ci interessa l’approccio complesso perché ci permette di rileggere tutto il mondo dentro e intorno a noi in un modo nuovo: una opportunità capitata, in misura analoga, altrettanto ricca e rivoluzionaria, soltanto tre secoli or sono, dopo che Newton ebbe elaborato il suo “metodo scientifico”...

E quindi: non si può essere contemporanei di una nuova visione del mondo e non avere nemmeno una vaga idea di che cosa si stia profilando nelle menti dei pensatori e dei ricercatori, degli scienziati e dei filosofi che stanno consolidando le basi della nuova conoscenza complessa che caratterizzerà probabilmente i prossimi secoli.

Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Marzo 2011 09:50